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VAL DI NON neve 2015

Boschi, prati, laghi, villaggi, vette, no stress, wellness, ciaspole, Trentino n1

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La Val di Non è famosa per le mele di alta quota. Offre al visitatore un paesaggio spettacolare con boschi, prati, laghi, villaggi e vette. L’inverno è riservato ai palati fini che cercano riposto, vita lenta, ottimo cibo e sport a richiesta: di ogni tipo.
La valle è punto di partenza ideale per escursioni nelle Dolomiti di Brenta, sulla Mendola, sull’Ortles, ma anche verso Caldaro e Merano in Alto Adige ed è nota anche per i suoi laghi. Tra di loro il lago artificiale di Santa Giustina, il Lago di San Felice, ed il Lago di Tovel, famoso per il fenomeno naturale unico al mondo che lo colorava di rosso in un particolare momento dell’anno in seguito alla fioritura di un’alga.
La Val di Non è ideale per chi vuole trascorrere vacanze lontane dallo stress e per chi cerca un paesaggio naturale coniato colline, boschi e laghi dislocati su un altopiano. I suggestivi paesi della valle, i castelli ed i santuari caratterizzano luoghi rimasti intatti dal punto di vista naturale ma anche fedeli alle tradizioni culturali.
PIATTITIPICI
Piatti legati all'agricoltura della valle sono la torta e el tortèl de patate, la torta di mele, lo strudel, la lucanica, che troneggiano anche sullo smacafam, una sorta di frittata di grano saraceno cotta al forno, lo speck. Carne di maiale e insaccati si accompagnano ai crauti (cavoli cappucci in salamoia acida) e alla polenta.
CANEDERLI
Tra i primi piatti, canederli (in brodo, al burro) strangolapreti (gnocchi di pane raffermo e spinaci), la panada zuppa di pane raffermo e porcino arrostito, zuppa di porri e patate e minestroni. I funghi entrano in numerose combinazioni. Il tonco de pontesèl è ottenuto con luganega fresca cotta con farina tostata ed è comune alla gastronomia di quasi tutte le valli trentine. Così il coniglio arrosto abbinato alla polenta, gialla o nera; la ricchezza di selvaggina si traduce in una molteplicità di piatti, capriolo in testa, ma anche cervo, lepre e fagiano con contorno di patate rostide cioè patate arrosto. Il gulasch alla trentina è un adattamento del piatto austroungarico, mentre la carne salada del Trentino, carne cruda in salamoia originaria della zona del Lago di Garda, è oggi prodotta in proprio. I formaggi trentini variano dal grana al nostrano de casel, dal fontal alla spressa, classificati in base alla consistenza della pasta, al periodo di maturazione, alla cottura e al tenore di grasso.
ZELTEN
Tra i dolci ricordiamo i grostoi di carnevale, la torta de fregolòti, i dolci a base di mele, lo zelten con noci, fichi secchi, uva sultanina, pinoli, variante trentino-tirolese di un dolce natalizio.
CRAUTI
Per il vino si può citare il groppello, coltivato dei pressi di Revò. Nella valle vengono prodotte anche grappe - la classica grappa bianca e quelle aromatiche e amari. In molti paesi è in vendita miele di produzione locale.
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